Dott.ssa Sara Dellabartola
Psicologa Psicoterapeuta Savignano Sul Rubicone e Cesena

EMDR per la DEPRESSIONE

La depressione rappresenta uno dei disturbi mentali più comuni, in continua crescita, le cui conseguenze in termini di qualità di vita e costi sociali sono elevatissime.

Recenti ricerche riportano come in Italia ne soffra il 15% della popolazione, può colpire a qualunque età ed è più frequente nelle donne adolescenti e adulte, trai 25 e i 44 anni. Le persone affette da questo disturbo dell’umore manifestano un flusso di pensieri automatici negativi, con prevalenza di temi quali fallimento, autocritica, insuccesso, incapacità, indegnità e non amabilità. La persona depressa presenta la triade negativa (Beck, 1976), che descrive:

  • visione di : la persona si concentra sugli aspetti di inadeguatezza e incapacità
  • visione sugli altri: la persona percepisce in senso negativo le interazioni con l’ambiente che lo circonda, sottolineandone gli aspetti fallimentari e di impossibile risoluzione.
  • visione del futuro: la persona è portata a prevedere difficoltà e negatività, considerandole come una continuazione di quelle attuali e pertanto non si attiva, anticipandone il fallimento.

Secondo il DSM 5 i disturbi depressivi possono essere di vari tipi:

  • disturbo da disregolazione dell’umore dirompente
  • disturbo depressivo maggiore
  • disturbo depressivo maggiore
  • disturbo depressivo persistente (distimia)
  • disturbo disforico premestruale
  • disturbo depresso indotto da sostanze o farmaci
  • disturbo depressivo ad altra condizione medica
  • disturbo depressivo con altra specificazione
  • disturbo depressivo senza specificazione

COME SI PRESENTA?

Gli aspetti depressivi hanno delle radici soprattutto durante l’infanzia, periodo in cui, secondo la ricerca e le ultime pubblicazioni in campo scientifico, se ci sono esperienze sfavorevoli e traumatiche, possono rappresentare fattori di rischio per la salute mentale dell’adulto molti anni dopo. Tali elementi di vulnerabilità possono rimanere latenti per tutta la vita e spesso non si manifestano nel corso degli anni fino a quando un fattore precipitante può far sviluppare per esempio una depressione maggiore, condizione in cui per almeno due settimane si presentano modificazioni significative a livello emotivo (umore depresso, disperazione, disforia, senso di impotenza), cognitivo (demotivazione, distorsioni cognitive, difficoltà di concentrazione e memoria), nelle funzioni neurovegetative (disturbi del sonno, appetito, sessualità, astenia) e comportamentali (isolamento, passività, rallentamento o agitazione psicomotoria).

In generale, si può affermare quindi che fattori biologici, fattori sociali ed eventi di vita si sommano e possono rimanere latenti per anni, fino a quando eventi scatenanti causano uno sbilanciamento emotivo tale da alterare la condizione di equilibrio omeostatico che per anni era stato mantenuto dall’individuo.

COME COMBATTERE LA DEPRESSIONE?

La psicoterapia e la terapia farmacologica possono migliorare i tassi di remissioni, anche se i tassi di successo sono limitati. Recenti evidenze dimostrano l’elevata efficacia dell’EMDR soprattutto in base al numero di sedute rispetto ad altre psicoterapie.


Aree di competenza

Psicoterapia individuale, coppia, infanzia e adolescenza

Disturbi d'Ansia e dell'Umore

Trattamento psicoterapeutico minori e adolescenti

Psicosessuologia del singolo, della coppia e dell'adolescente

Trattamento dei traumi con tecnica E.M.D.R.

Psicoterapia di coppia